Guida pigra al bastone da passeggio

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Il bastone da passeggio è uno dei simboli del pigro, dell’ozioso, del dandy.
Finita l’epoca dei guerrieri, verso la fine del 700, era necessario un accessorio che ricordasse la forma della spada, per prenderne il posto in quanto simbolo di virilità, ma con intenzioni ben più pacifiche. Ecco che nacque quindi la moda del bastone per passeggiare.

Con ogni probabilità i primi ad utilizzare il bastone come segno distintivo e di appartenenza furono i rampolli delle nobili famiglie inglesi che appartenevano all’esclusivo club “Macaroni“, fondato nel 1772.

Accessorio per poeti

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Majakovskij, il poeta rivoluzionario russo dalla vita turbolenta, lo voleva sempre con sé, non lo abbandonava nemmeno sulla spiaggia.

Filippo de Pisis, nel suo trattato sull’eleganza, raccomanda “cautela, gusto e acume nella scelta“, oltre a reputare indispensabili “finezza e buon gusto“, dicendo che l’eleganza vera “molto consiste nella originalità, ma bisogna andar cauti”.

Oscar Wilde era un altro grande appassionato di quest’oggetto, che possedeva in tantissimi esemplari, dalle fogge più sottili e leggere, fino a quelle più grosse e imponenti, tempestate di gioielli preziosi, di cui fu fanatico collezionista anche Balzac.

Wilde una volta disse a un suo amico di non riuscire più a ritrovare il suo amato bastone da passeggio, sostenendo glielo avessero rubato, cominciò a narrare quindi nei dettagli le disavventure e peripezie che lo sfortunato bastone aveva subito dopo il furto.
Ma l’amico lo riprese riconoscendo l’oggetto della narrazione in un angolo della stanza dello scrittore inglese: “Ma, Mr Wilde, il suo bastone è lì vicino al camino!”. Al che Wilde rispose imperturbabile e per nulla sorpreso: “…Ah, sì, certo.”.

Ultimamente questo elegante accessorio è ritornato alla moda tra intellettuali e hipster. Resta un oggetto di grande fascino,
Uno degli ultimi vip a usarlo in Italia è stato Funari, dalla personalità originale ed eccentrica, lo brandiva come segno distintivo.

Come scegliere il bastone da passeggio

L’impugnatura
Per prima cosa è importante considerare l’impugnatura, che deve garantire una presa sicura e ferma, dato che ci si poggerà spesso l’intero corpo. Sono disponibili molte impugnature in materiali diversi come avorio, mogano, ossi di balena, eccetera. Bisogna sempre tenere conto l’ergonomicità della presa. Una bella impugnatura che non garantisce comodità alla mano deve essere immediatamente scartata.

C’è da considerare che esistono modelli di bastone da passeggio pensati per la mano destra ed altri invece per la mano sinistra. Può sembrare un dettaglio da niente, invece è da considerare.

Il fusto
Il fusto è la parte fondamentale di questi oggetti, deve essere infatti molto resistente ma allo stesso tempo gradevole alla vista.
Esistono bastoni di vario tipo. Ad esempio quelli XXL, pensati per sopportare pesi intorno ai 150kg, ci sono i bastoni di alluminio, leggermente meno resistenti, quelli di carbonio, che tendono ad essere più pieghevoli e regolabili, ma a mio parere meno eleganti.

Il puntale
E’ l’estremità del nostro bastone, di solito costruita in materiale antiscivolo. Questo va periodicamente sostituito se si desidera usare il bastone con frequenza.

Come stabilire la giusta altezza del bastone da passeggio

I bastoni normalmente sono venduti ad un’altezza di fabbricazione base di circa 91-92 centimetri. A meno che l’altezza di chi lo usa non superi i 182cm, è sempre opportuno accorciarlo debitamente prima di utilizzarlo, per evitare posture scorrette e scomode.
La lunghezza del bastone non è da scegliere in base alla propria preferenza personale, ma alla forma e lunghezza del proprio corpo, per adattarsi ergonomicamente alla camminata e favorire un ottimale comfort.

Nel caso il bastone venga usato non come vezzo estetico bensì come sostegno per effettivi problemi di mobilità, deve venire impugnato dal lato opposto rispetto alla gamba che presenta problemi di funzionalità.
La lunghezza corretta del bastone è approssimativamente la metà dell’altezza (indossando le scarpe) di chi lo utilizza.
Per misurare la lunghezza del bastone partite dal punto più alto del manico fino al bordo in gomma.

Dove comprare un bastone da passeggio?

Ci sono molti negozi in cui si possono trovare i bastoni da passeggio, ma ho trovato buone offerte e una discreta scelta su amazon.
Come ad esempio:

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Ecco il modello classico di bastone da passeggio, semplice quanto elegante.

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un altro classico dal manico arrotondato.

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ecco un modello elegantissimo dall’artigiano Roberto Cavagnini

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questo è per chi invece considera il bastone da passeggio uno status symbol e vuole un accessorio glorioso ed elegante da sfoggiare per strada o in occasioni galanti.

 

Storia dei bastoni da passeggio

Il bastone da passeggio nacque come accessorio per pastori e viaggiatori.
Un bel bastone robusto era un’eccellente difesa contro i malfattori e allo stesso tempo serviva per tenere gli animali in riga. Nel corso del tempo, il bastone da passeggio cominciò via via a identificare un simbolo di potere e status sociale, ma anche di autorità e prestigio.

I regnanti di molte culture del passato e del presente hanno sfoggiato qualche tipo di bastone da passeggio. I faraoni egizi portavano in giro bastoni lunghissimi che erano spesso ornati con il fiore di loto, simbolo di lunga vita. Anche gli antichi dei greci erano spesso raffigurati con un bastone in mano.

Nel Medio Evo in Europa uno scettro nella mano destra era simbolo di potere reale, mentre nella mano sinistra rappresentava la giustizia.
Anche la chiesa cominciò a usare bastoni associati ai ruoli di potere più alti.
Un bastone ricurvo con un uncino all’estremità era imbracciato dal vescovo che lo vedeva come simbolico pastore della sua congregazione. Il gancio rappresentava la connessione solida e imperturbabile del vescovo alla sua chiesa .

Nel 16esimo secolo il bamboo e altre piante e canne tropicali cominciarono ad essere utilizzate per la produzione di bastoni da passeggio.

I bastoni erano fatti in avorio, ossa di balena, ebano e altri legni pregiati. Le canne sono state fatte da Malacca o rattan, bambù e altre canne dure. Le canne di qualità dicevano molto della ricchezza e dello status sociale di una persona.

Dopo il 1600, i bastoni da passeggio divennero alla moda tra gli uomini, da portare come parte del loro outfit quotidiano. Nuove regole di etichetta vennero ideate per adeguarsi a questa popolare tendenza.
Nel 1702 agli uomini di Londra si richiedeva una speciale licenza per poter sfoggiare all’aperto un bastone da passeggio, pensate un po’. Era considerato infatti un privilegio, un gentleman rispettabile avrebbe dovuto adeguarsi a queste regole, altrimenti avrebbe perso questo l’ambito privilegio di poterne detenere l’uso.

Un’esempio di licenza di bastone riporta così: Il portatore di questo bastone viene autorizzato a girare e rigirare per le strade di Londra, o in qualunque posto a 10 miglia massime dalla città. Senza importunare o molestare passante alcuno. A patto che non cammini tenendolo sotto il braccio, brandendo nell’aria o tenendolo appeso a un bottone del calzone, in questo caso la presente licenza verrebbe immediatamente revocata. E si autorizzo chiunque sia testimone di un uso improprio del bastone a revocare la stessa.

Nel tardo secolo 17esimo, si girava con bastoni di quercia, specialmente di moda tra i puritani. La moda continuò fino al 18esimo secolo. Cominciarono a vedersi anche le prime donne che lo sfoggiavano.

Nel 11esimo secolo, in Francia, le donne portavano con loro dei piccoli e snelli bastoncini fatti di legno di melo. Questi bastoncini tornarono alla moda durante il regno di Maria Antonietta, che fu ricordata per tenere con se un bastone da pastore.

Negli Stati Uniti, i presidenti spesso erano visti sfoggiare differenti tipi di bastoni da passeggio, che ricevevano anche come prestigioso dono.

La storia del bastone per ciechi
Il bastone bianco per ciechi è uno strumento di indipendenza e simbolo delle persone non vedenti. Le origini di quest’oggetto sono rintracciabili nel tempo tra le due Grandi Guerre. James Biggs sostiene di averlo inventato a Bristol nel 1921.
Dopo aver perso la sua vista e sentendosi minacciato dal traffico vicino casa, decise di dipingere il suo bastone da passeggio classico di bianco, perché diventasse più visibile per i guidatori. Dieci anni più tardi, nel Febbraio del 1931, Guilly d’Herbemont diede vita un movimento per il bastone bianco per ciechi francesi. Nel Maggio dello stesso anno la British Broadcasting Company suggerì che questo diventasse universalmente il simbolo delle persone non vedenti e promosse una campagna a favore di questa tesi.

Dopo la seconda guerra mondiale, una grande modifica venne apportata al modo in cui venivano usati i bastoni per ciechi.
Il dottor Richard Hoover sviluppò il metodo “long cane” di viaggio come metodo per aiutare i veterani di guerra tornati ciechi in patria a reinserirsi nella normale routine quotidiana.

In conclusione

Il bastone da passeggio è un oggetto davvero elegante e utile, noi di Casa Del Pigro abbiamo anche una sottile anima dandy, e ci fa sempre piacere incrociare per strada un gentleman che lo sa sfoggiare con disinvoltura.

I frenetici tempi moderni stanno eliminando questi piccoli momenti di bellezza quotidiana, obbligando le persone all’uso di smartphone ed aggeggi pragmaticamente utili e senz’anima.

A noi piace celebrare la bellezza degli oggetti apparentemente inutili che preservano una certa poesia e magia.
Intendiamo quindi dichiarare da oggi il bastone da passeggio come l’arma ufficiale dell’armata dei pigri. Lo scettro dell’ozioso.

Imbracciate i vostri bastoni miei cari pigri, comincia la rivoluzione!

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Bastone da passeggio
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