Come vivere con leggerezza, le 6 regole

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“Qualunque cosa il momento presente contenga, accettalo come se lo avessi scelto tu.”
Eckhart Tolle

Salve cari pigri,
oggi vi suggerirò alcuni piccolissimi accorgimenti, dei leggeri cambiamenti che potrete apportare al vostro modo di pensare per compiere un passo in avanti nella vostra vita.

Il segreto di base è semplice: basta pensare che niente di quello che succede sia giusto o sbagliato. Smettere di giudicare, smettere di avere delle aspettative.

Semplicissimo, no?

Prendere la vita come viene

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Occorre un piccolo cambiamento – tutto quello che devi fare è ripeterti “Quello che è successo non è giusto né sbagliato, è semplicemente così”. E’ piccolo, ma richiede molta pratica, e può rivoluzionare il tuo modo di vivere la vita.

Perché?

Perché con questo piccolo cambiamento, non sarai più sballottato dalla vita sopra e sotto come un manichino, dipendendo dalle cose buone o cattive che ti capitano, o dalle azioni giuste o sbagliate della gente intorno a te (se mai esistessero cose giuste o sbagliate in assoluto).
Imparerai ad accettare gli eventi per come arrivano, e a muoverti nell’esistenza in piena coscienza di te.

Non aspetterai che ti accadano cose buone, o cattive, ma semplicemente le prenderai così per ciò che sono, sereno, qualunque cosa capiti. Ciò significa che non sarai mai più scontento o arrabbiato.

“Quando le persone vedono certe cose come belle,
altre diventano brutte.
Quando le persone vedono alcune altre cose buone,
altre diventano cattive.”
Lao Tzu

Un piccolo esercizio per vivere con leggerezza

Pensa di qualcosa di buono che ti è capitato recentemente, e come la tua mente ne ha gioito e ne è stata toccata positivamente. Ora pensa a qualcosa di negativo che ti è successo, e di come questa ti ha condizionato mentalmente.

Adesso prova per un momento a immaginare per qualche secondo che nessuno evento accaduto è stato buono in senso assoluto, e tantomeno cattivo. Semplicemente è capitato, è esistito.

Quando smetti di giudicare le cose come buone o cattive, non sei più confinato dalle emozioni che si porta dietro questo giudizio, e puoi vivere leggero, più libero.
Impari come vivere con leggerezza.

Niente è buono o cattivo

Schermata 2017 10 29 alle 19.19.57 - Come vivere con leggerezza, le 6 regoleAmleto disse, “Non c’è niente di buono o cattivo, pensarci su lo rende tale”

Aveva ragione.

Schopenhauer diceva che il mondo è la nostra rappresentazione.

Senza la mente umana a registrarle, le cose semplicemente accadono, e non sono buone o cattive. E’ solo quando applichiamo il filtro del nostro giudizio che cominciamo a dividerle in brutte o belle, positive o negative.

Un quadro è brutto solo quando noi lo percepiamo tale. I bambini sono cattivi solo quando non ci piacciono le loro azioni. La vita fa schifo quando noi la giudichiamo così.

E per quanto riguarda le tragedie terribili, come la peste o gli tsunami o l’Olocausto? Quelle sono cose cattive, no?

Certo, tramite la lente di giudizio che siamo abituati ad avere crescendo sono terribili. Ma ancora, rimuovendo il giudizio… sono cose semplicemente accadute.

Lo so che all’inizio è difficile cominciare a pensarla così, non chiedo di rimuovere tutti i tuoi filtri morali e di infischiartene di quello che capita intorno, assolutamente. Ma soltanto di relativizzare ciò che accade, e ciò che è accaduto ad altri.

La morte la crudeltà ci renderanno probabilmente tristi in ogni circostanza, ma sono cose che sono sempre successe e sempre continueranno a succedere, che ci piaccia o no.

L’olocausto che apre gli occhi

Il sopravvissuto all’Olocausto Victor Frankl scrisse di una donna che come lui passò le pene dell’inferno da vittima di un campo di concentramento, ma che alla fine fu contenta dell’esperienza, nonostante le incredibili sofferenze subite, le aveva aperto gli occhi. L’aveva transformata. Non sto dicendo che siccome l’Olocausto aprì gli occhi a questa signora significa che fu una cosa bella, ma possiamo semplicemente pensarla come una cosa che è successa, punto.

Chiudiamo la porta al giudizio.

Questo serve di lezione, da tenere presente in questi tempi di odio politico, in cui fa comodo incolpare immigrati e minoranze di tutte i problemi della società.

Ci sono altre tragedie che accadono ma non sono necessariamente negative. Sono perdite devastanti, senza ombra di dubbio, ma nella vita ci sono sempre delle perdite, le persone nascono per morire. E’ la maniera in cui le giudichiamo che determina la nostra reazione, e determina se siamo o meno in grado di affrontare la situazione in modo sano, e vivere la vita con leggerezza.

Impara ad accettare la vita come viene, abbandona le aspettative

La seconda parte di questo cambiamento esistenziale è molto piccola ma altrettanto importante: bisogna abbandonare le aspettative sulla vita. Attenzione, non si tratta di abbassarle, ma eliminarle di sana pianta.

Pensaci: quando abbiamo delle aspettative, e le cose non vanno come ci aspettiamo (il che succede abbastanza di frequente, dato che non siamo degli indovini o dei maghi), ci capita di essere delusi e frustrati. Sono le nostre aspettative che ci forzano a giudicare se una cosa è buona o cattiva.

Quando ci aspettiamo qualcosa da un amico, un collega, un membro della nostra famiglia, un partner, e questi non rispondo le nostre aspettative, ci capita di arrabbiarci e prendercela con loro. Ci provoca rabbia.
Ma se non avessimo aspettative, le loro azioni non potrebbero apparirci né buone né cattive, semplicemente azioni. Potremmo accettarle senza frustrazione, rabbia o tristezza.

Cosa succederebbe se tu andassi in vacanza, in un posto verso il cui hai grandissime aspettative, e si rivelasse molto diverso da come te lo immaginavi? Saresti molto deluso, anche se non è colpa del posto – il posto è semplicemente lì, inanimato, indipendente da te. Sono le aspettative in questione le colpevoli di questa tua delusione.

Quando la gente ci fa arrabbiare, non è colpa loro. Loro sono semplicemente quello che sono. Le tue aspettative nei loro riguardi le rivestono di una maschera che tu vorresti attribuirgli.

Perché cambiare

Ma perché dovremmo fare questo cambiamento? Perché smettere di giudicare? Perché smettere di avere aspettative?

Perché i giudizi ci impediscono di capire, e rovinano la nostra felicità. Quando giudichiamo, non stiamo cercando di capire – siamo già giunti a una conclusione. Come se questa fosse scritta nella pietra.
Se smettiamo di giudicare, ci concediamo la possibilità di capire, e quindi possiamo intraprendere delle azioni molto più intelligenti, perché partiamo meglio informati dalla nostra comprensione a cuor leggero.

Giudicare ci rende infelici. Avere aspettative ci rende infelici.

Quando ci lasciamo i giudizi dietro, possiamo vivere nel momento, prendendo le cose che arrivano come né buone né cattive, ma semplicemente per ciò che sono. Possiamo smettere di rovinare la nostra felicità con il pensiero, e cominciare invece a vivere per davvero.

Come vivere con leggerezza, la guida

Quindi come cominciamo a vivere con leggerezza? A piccoli passi, come sempre si muovono i pigri saggi.

1. Per prima cosa, comincia con l’essere più consapevole. Lungo il corso del giorno, prendi nota di tutte le volte che ti capita di fare giudizi, specie quelli più avventati, annotia anche le tue aspettative, e tutte le volte che gli eventi le tradiscono. Con il tempo cominciai a notare queste cose sempre di più, e diventerai sempre più consapevole di questo tipo di pensieri dannosi.

2. Come secondo passo, fermati ogni volta che noti che sta per nascere un giudizio o un’aspettativa. Prendi un respiro. Quindi dici a te stesso, “Nessuna aspettative, non esiste il bene, non esiste il male.” Ripetilo, lascia andare via i giudizi e le aspettative.

3. Cerca di vedere le cose per ciò che sono, e di comprenderle. Sii curioso di perché le cose sono come sono, perché la gente si comporta in un certo modo. Investiga, empatizza, cerca di metterti nelle scarpe di altre persone. Vedi la tua vita complessivamente, allontanati dal foglio di carta, e cerca di osservarlo da fuori, senza i filtri contingenti di giudizi e aspettative.

4. Prendi le cose come vengono. Vivile, nel momento. Reagisci appropriatamente, senza esagerare le tue reazioni, perché le cose non sono andate come speravi o volevi. Non puoi controllare la vita, o gli altri, ma puoi controllare il modo in cui reagisci.

5. Quindi accetta tutto. Quando le cose accadono, capisci perché sono successe, senza giudicare, e accettale per come sono. Accetta la gente per ciò che è, accetta te stesso senza giudicarti. Questo richiederà molta pratica. Ma non spaventarti. Sii paziente.

6. Alla fine, sii consapevole che il momento presente, così com’è, contiene anche infinite possibilità. E queste possibilità sono aperte una volta che le cose ti si mostrano per quelle che sono.

In conclusione

Spero che questo breve articolo ti abbia insegnato qualcosa su come vivere la vita con leggerezza.

Essere pigri non significa stare tutto il giorno nel letto a guardare il soffitto, ma essere saggi ed affrontare la vita come delle piume, coltivare le proprie ambizioni ma adattandole a ciò che capita. Vivere sereni, non lasciarsi confondere dagli eventi, specie in un mondo così caotico come quello attuale.

Buona vita amici pigri!

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Le 6 fondamentali regole per imparare a vivere con leggerezza.
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